PANINO GIUSTO, ANCHE PER IL SOCIALE

Eh, sì. La vita comincia a quarant’anni. È proprio vero”. Se valeva per Marcello Mastroianni in “Divorzio all’Italiana”, film di Germi che si chiudeva proprio con questa celeberrima battuta, per il Panino Giusto vale ancora di più. Il noto marchio italiano nato a Milano nel 1979, tra i palazzi di Corso Garibaldi, ha recentemente soffiato su 41 candeline con un nuovo progetto, “rendere il mondo più giusto attraverso un panino”. Per farlo è entrata, prima fra i marchi italiani della ristorazione, in B Corp, un sistema di aziende riconosciute e certificate per rispettare i più alti standard di performance sociale e ambientale, trasparenza e responsabilità.

Un impegno non di poco conto, perché per avere e mantenere la certificazione B Corp le aziende devono raggiungere degli standard ambientali, etici e sociali di alto livello. Di fatto in Italia sono appena un centinaio i brand, che hanno raggiunto questi obiettivi, numeri che la dicono lunga sulla complessità dell’ottenimento della certificazione. “Abbiamo deciso di intraprendere questa strada”  spiegano Antonio Civita e Elena Riva, titolari di Panino Giusto “per assicurare ai nostri clienti che per noi la responsabilità sociale e ambientale è un insieme di fatti concreti. Affidandoci al sistema e al monitoraggio B CorpTM, che è estremamente rigoroso nelle analisi, siamo certi di non deludere mai i nostri clienti e, anzi, di averli complici del nostro agire, per un mondo più giusto e sensibile. La certificazione B Corp, che riceviamo proprio nei giorni del nostro 41° compleanno, non è un punto di arrivo, ma una rampa di lancio sulla quale siamo impegnati e determinati anche personalmente per raggiungere i risultati che di triennio in triennio ci porremo“.

Ma di fatto quali sono gli standard raggiunti da Panino Giusto?
A contare, è proprio il caso di dire, sono i numeri, perché solo al raggiungimento del punteggio 80, un marchio può essere certificato. “Abbiamo superato in meno di un anno il punteggio indispensabile alla certificazione”  spiega Roberta Pontrelli, CFO Panino Giusto Italia e Impact manager del progetto B CorpTM ” Siamo infatti oggi a 87,1 punti, ricavati da un assessment composto da 4 macro-aree: governance, persone, community e ambiente”. Un progetto che prevede responsabilità da parte di Panino Giusto, applicando le regole previste dal nuovo Statuto, che hanno dato maggiore flessibilità e certezze al personale, a partire dallo smart working, allo spazio occupato dalle donne in azienda (80% di store manager), sino al delicato tema della sicurezza sul lavoro. Tra le scelte compiute, anche quella ecosostenibile, con acquisti locali dei prodotti, il monitoraggio del consumo delle acque e la scelta del vetro per le bottiglie in tutti i negozi.

 

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