FEDERICO GALLO NUOVO AMBASSADOR CALVISIUS
Conosco Federico Gallo praticamente da quando è sbarcato alla Locanda del Pilone, giovanissimo, volenteroso e pieno di sogni. Nato a Torino, dopo il diploma aveva già alle spalle un percorso formativo internazionale: esperienze in Toscana, in Messico, negli Stati Uniti, nel Nord Europa e persino al Geranium di Copenhagen. Accolto da Achille Boroli nel suo progetto di ospitalità e ristorazione, non si è mai più separato da Madonna di Como, piccola località nei pressi di Alba. La sua idea di cucina è cambiata moltissimo, si trasformata volta ad un adattamento continuo del gusto internazionale, senza mai lasciare i sapori delle Langhe, terra che ha imparato a conoscere e poi abbracciare in tutti i suoi menù, fedeli all’idea che la cucina debba “reinventarsi” mantenendo un contatto stretto con materia prima.

Federico Gallo
Certi piatti, soprattutto i dolci, hanno avuto un’evoluzione di versioni, oltre la decina in certi casi. Poi è arrivato il momento di continuare a sperimentare, con l’uso dei vegetali in primis puntando tutto su ingredienti del territorio piemontese. In tutto questo breve excursus, non è mai mancato il caviale, usato per arricchire, prolungare o completare il piatto rendendolo in molti casi non un semplice ingrediente ma taste driven del piatto. Anche per questo, lo scorso novembre chef Gallo è diventato un nuovo Ambassador Calvisius, e per celebrare questo traguardo si è pensato di riproporre un menù con soli piatti che meglio hanno rappresentato l’uso del Calvisius Tradition Royal nel corso dell’ultima decade.

Cavolfiore

Spaghetto del Pastificio Bossolasco al burro, limone con il caviale

Storione alla brace

Dessert
Dallo splendido e croccante Cavolfiore e la salsa delicata a fare da contrato alla salinità del caviale alla golosità dello Spaghetto del Pastificio Bossolasco al burro, limone con il caviale a fungere da acceleratore dei sapori. Grande espressività anche per lo Storione alla brace e il dolce in cui il contrasto diventa interessante con agrumi, mela verde e caviale, tra tannicità, verve acida e un finale dolce-amaro.