FAURO 1937, LA TRATTORIA “COME UNA VOLTA”

È davvero sorprendente come nel cuore dei Parioli, il quartiere signorile e un po’ snob di Roma Nord, si trovino non solo i ristoranti costosi e raffinati, ma anche le trattorie veraci “come una volta”. Una di queste è Trattoria Fauro1937, capitanata da Andrea Misseri, chef-deejay, un personaggio noto ai romani. La trattoria, situata in una tranquilla via Fauro, a due passi dal caos capitolino, sembra sia affacciata su una spiaggia selvaggia, in mezzo alla sabbia, quasi pieds dans l’eau. Il piccolo delizioso déhors accoglie non solo alcuni tavoli, ma anche un piccolo salotto dove fare l’aperitivo in attesa della cena. All’interno del locale ci sono due salette dalle pareti verde smeraldo brillante, che fanno sognare i colori della profondità del mare intorno alle isole. L’impressione di trovarsi all’interno di una barca è notevole grazie ai cimeli rimasti dalla precedente gestione di un ponzese doc, come i remi di legno, le lanterne, i salvagenti, i parabordi, le piccole bussole o le bitte riadattate ad appendiabiti, nonché una barca a vela sul soffitto della sala principale, un prezioso Dinghy.

Il titolare Pierluigi Vozzi, 48enne romano dei Parioli, cresciuto nella casa di famiglia nel portone accanto a Trattoria Fauro, rinominata Fauro1937, ha rilevato il ristorante che frequentava fin da bambino con suo nonno Nuccio, nel 2021, durante il Covid, ma è riuscito a non perdere la rotta in quegli anni difficili. “Quando sono venuto a sapere che il locale poteva cedere di mano e diventare l’ennesimo posto rivoluzionato per inseguire le mode, ho voluto rimboccarmi le maniche e accettare la sfida di salvare un posto storico per me e per tutto il quartiere, preservandone l’anima, ben consapevole che stavo andando controcorrente” spiega il titolare Vozzi, imprenditore, ma anche appassionato velista sin dall’infanzia.

Andrea Misseri e Pierluigi Vozzi

Nel 2025 il suo progetto ha accolto anche Luca De Leo, oggi responsabile di sala, e lo chef Misseri, da sempre con il mare nel cuore e negli occhi, ma anche la consolle, quando in passato, uscito dalla cucina, faceva ballare in spettacolari baie il popolo della notte. “C’è stato un periodo molto osmotico tra fornelli e deejay set. Finito il turno in ristorante a Goa o a Ibiza, con un taxi che mi passava a prendere, per anni sono andato poi a suonare fino a notte fonda. Tutti si divertono con me, ma io invece lavoro sempre, perché la cucina è come una band, tutto deve andare a tempo, dai cuochi alla sala”.

Tacos

La cucina di Fauro1937 ha il Mediterraneo come un grande protagonista, che col il suo menu “fuori rotta” propone delle piacevoli e inaspettate tentazioni agli ospiti. Ogni piatto è un assaggio di mare con le influenze culinarie delle terre vicine e lontane, delle coste e delle isole. Affascinanti contaminazioni basati sulle spezie e sugli ingredienti portati da ogni dove sono alla base dei piatti dello chef giramondo, vissuto tra Ibiza, Dubai, Goa e Sicilia. “Non sono un grande amante delle cotture a bassa temperatura, della cucina che rigenera. Sono per i metodi, le tecniche tradizionali” confida Misseri.

Polpo e peperoni

Tra gli antipasti, dunque, troviamo i Calamari grigliati con concia di zucchine romanesche e hummus di ceci, in omaggio alla gastronomia delle coste mediorientali, il Coccetto di polpo allibizenca, una terrina di polpo e peperoni, con un tocco di affumicatura grazie al pimentón, infine, dalla Magna Grecia, lui si appropria del mosto cotto per insaporire la croccante Panzanella di tonno. Naturalmente, non mancano i crudi, tra cui spiccano una Ceviche di dentice con finocchi e zucchine romanesche e Tris di tacos con tartare di tonno, gamberi e ricciola con guacamole.

Panzanella di tonno

Tra i primi troviamo gli immancabili Spaghetti con le vongole veraci, ma anche le Busiate al pesto di pistacchi siciliani, profumate con un olio agrumato a base di trombolotto, scampetti e calamari, oppure una rivisitazione del classico Risotto alla pescatora, realizzato con Fregola sarda. Tra i secondi ci sono l’imperdibile Fish & Chips dello chef, un cestino colmo di frittelle di baccalà con salsa tartara, e dei grandi classici nostrani come il Fritto misto di calamari e gamberi e la Grigliata di mare mista. Per finire, un Sorbetto al limone, l’immancabile coppetta rinfrescante, oppure un Tiramisù alla Sambuca o Cantucci e Vin Santo. L’esperienza gastronomica è accompagnata da vini di soli vitigni delle coste e delle isole italiane: “Per coerenza con il progetto culinario, abbiamo scelto tutte etichette influenzate dal mare, compresi i distillati e gli spirits, e presto ci riforniremo anche di olii originari di questi territori, guardando fino alla Costa Azzurra” spiega Pierluigi Vozzi, appassionato di enologia.

 

fauro1937