MORAVIA, IL LATO WINE DELLA REPUBBLICA CECA

La Moravia è la più importante regione vinicola della Repubblica Ceca. A Brno si è svolta la 27esima edizione del Concours Mondial de Bruxelles ed è stata un’occasione importante per accendere i riflettori su questa sconosciuta regione vinicola. Siamo nel sud dello stato, al confine con l’Austria. Una terra fertile in cui si produce vino dai tempi degli antichi Romani, che per primi impiantarono qui i vigneti. Il nettare di Bacco ha sempre avuto un ruolo importante, non solo dal punto di vista economico, ma anche come fonte di ispirazione e di influenza per l’arte popolare, la musica e l’architettura.

Dalle verdi colline della Moravia provengono il 96% dei vini cechi, su una superficie vitata complessiva di poco più di 18.000 ettari (più o meno metà di una media regione italiana, per capirci). Sono circa mille le cantine registrate, dai grossi gruppi industriali a piccole realtà a gestione familiare, che si cimentano sia con originali vigneti autoctoni che con uve internazionali. La zona vinicola morava si trova sullo stesso parallelo geofrafico dell’Alsazia francese e della Champagne, rispetto alle quali ha condizioni climatiche molto simili (zona fresca con forti escursioni termiche). Una terra quindi vocata per la produzione di vini bianchi freschi ed aromatici (Grüner Veltliner, Müller Thurgau e Riesling Renano ed Italico sono le varietà più diffuse) ma dove il recente cambiamento climatico ha reso popolari anche vini rossi di bella armonia e frutto, insieme a rosati sempre più trendy. Le uve e le tecniche di vinificazione si rifanno in larga parte alla confinante scuola austriaca.

Quattro le sottoregioni vinicole, da ovest a est: Znojemská, Mikulovská, Velkopavlovická e Slováckà.
La sottoregione Mikulovská, che ha come baricentro la bellissima cittadina di Mikulov, conta 30 comuni e circa 5.000 ettari di vigneti ed è considerata la regione storica del vino ceco, quella dove tutto ha avuto origine. È una terra di grandi laghi, famosa per la qualità dei suoi vini bianchi, tra cui il più diffuso è il Riesling Italico, e molto importante anche dal punto di vista storico: qui è stata infatti ritrovata una statua di donna risalente al Paleolitico, la Venere di Véstonice, ritenuta la più antica statua di porcellana al mondo.

La sottoregione Znojemská è quella più a ovest: è considerata il regno dei vini bianchi aromatici, tra cui il più riuscito è senza dubbio il Grüner Veltliner, varietà assai diffusa anche nel nostro Alto Adige. Molto interessanti anche i vini da Riesling e Palava, un incrocio locale con il Traminer, che da vini semiaromatici che ricordano alcuni Gewurtz ma con meno alcol e ciccia.

Le fertili terre che si trovano subito a sud di Brno danno origine alla sottoregione Velkopavlovická, la zona più calda, da dove provengono gran parte dei vini rossi cechi: sono ottenuti per lo più da varietà a noi poco note come il Blaufrakisch e il St. Lorent, e, nelle migliori espressioni, possono dar vita a prodotti di buon corpo e assai profumati.

Infine, la sottoregione più orientale, la Slovacká, che, come è facile intuire, si trova al confine con la Slovacchia. È una terra eterogenea in cui si trovano tante varietà, sia bianche che rosse, coltivate con molti stili diversi, costellata di tanti piccoli paesi del vino dove sono frequenti feste ed eventi legati al consumo conviviale. Una sottoregione assai popolare tra i turisti locali, che la identificano come il luogo per eccellenza per una gita fuori porta all’insegna della convivialità.
Insomma, tra una fantastica birra e una romantica visita alle splendide cittadine locali, la prossima volta che pensate alla Repubblica Ceca ricordatevi di prevedere un salto in Moravia!