FLORA: BOTTICELLI NEL PIATTO

Flora dal latino “Flos”, fiore. Flora è il nome di un’antica divinità italiana collegata alla fioritura dei cereali, e di tutte le piante utili all’alimentazione, come i vigneti e gli alberi da frutto. Con il tempo Flora divenne la dea della primavera, colei che regolava lo sbocciare dei fiori. La Dea del risveglio primaverile. E Flora è anche il nome scelto dai fratelli Escalante: Gabriele (classe ‘96) e Riccardo (‘86) per il loro ristorante, dove hanno due ruoli ben distinti: il primo responsabile della sala e sommelier, mentre il secondo in cucina.

I fratelli Gabriele e Riccardo Escalante

Dopo varie esperienze lavorative in ristoranti importanti in Italia e all’estero sono approdati a Busto Arsizio, aprendo questo locale moderno, fresco, luminoso, dove predomina il bianco, con accessori di design come le “Algues” disegnate per Vitra dai fratelli Bouroullec, elementi decorativi ad incastro che ricordano i Lego, e dove campeggia una scenografica carta da parati floreale, in tema con la filosofia degli Escalante: l’esaltazione della natura, dei sapori genuini, dei prodotti di stagione e a km 0.

Un dettaglio della sala

Un viaggio onirico e bucolico che rimanda a sapori persi e ritrovati che è poi l’ispirazione da cui traggono spunto gli Escalante per la creazione dei loro piatti in cui gli ortaggi sono i veri protagonisti e non il contorno a pietanze di carne e pesce.
La particolarità del ristorante è che esiste un menu degustazione unico, che cambia settimanalmente e a volte anche giornalmente.

Zuppa di piselli e prezzemolo con olio al basilico e pane di patata con guanciale

La mia esperienza gourmet inizia con un ricco amuse bouche: Zuppa di piselli e prezzemolo con olio al basilico, in cui la delicata e dolcezza dei piselli ben si abbina al gustoso Pane di patata con guanciale e anche a quello servito in attesa degli altri piatti, preparato con lievito madre, 24 ore di maturazione, farina integrale tipo 2, farina di farro e semola di grano duro, da intingere in un pesto di noci.

Ortaggi di giornata

Ortaggi di giornata, è il nome dell’antipasto, una sorta di insalata chic, essenza della primavera, che consiste in verdure sia crude che cotte, di consistenze differenti: piselli, zucchine, fave e cipollotto (il tocco in più!) con crema di cannellini, pane fritto e siero di latte. Piatto esteticamente molto bello, oltre che buono.

Risotto alla rapa rossa

Vale la stessa cosa per il Risotto alla rapa rossa, esaltato dalla presentazione su un piatto dello stesso colore, con spuma di caprino e olio allo zenzero, cucinato all’onda, che in bocca risulta piacevolmente molto equilibrato.
Cottura perfetta per il taglio di Filetto di manzo con una salsina di farro, crema di sedano rapa e un croccante prezzemolo fritto.

Filetto di manzo con una salsina di farro, crema di sedano rapa e un croccante prezzemolo fritto.

Il dessert è una reminiscenza infantile: Gelato al malto di riso e biscotto di avena, fresco e goloso.
Sorpresa finale con le Madeleines, sì proprio quelle tanto amate da Proust, appena sfornate, ancora calde, servite con il caffè.
La carta dei vini, sempre in divenire, è curata da Gabriele, che ha una vera passione per i vini naturali e che seleziona rigorosamente solo etichette biologiche e biodinamiche provenienti da piccoli vignaioli sia italiani che stranieri.

 

 

floraristorante.it