PLAZA DE RUSSIE & LUNASIA: I GIOIELLI “NOBILI” DI VIAREGGIO

La riconosciuta vocazione turistica di Viareggio risale alla fine del Settecento, ma fu nel 1823 che aprirono i primi stabilimenti balneari, con il Dori e il Nereo, ai tempi in cui non era concesso a uomini e donne di entrare, se non separatamente. A fine Ottocento si aggiungeranno i bagni Nettuno e Balena, circondati da pregevoli edifici liberty ancora esistenti, come il Gran Caffè Margherita, il Teatro Eden e l’edificio Martini, l’unica costruzione ancora in legno della passeggiata di Viareggio. In questo contesto esclusivo sorge nel 1871 la Locanda De Russie, chiamata così in onore dell’aristocrazia russa così numerosa in quegli anni: sarà il primo albergo della cittadina toscana, edificato due anni prima della nascita del Carnevale di Viareggio, per offrire un soggiorno di livello alla clientela altolocata che giungeva da tutta Europa attirata dal clima favorevole e dai bagni di mare.

Un lussuoso e storico hotel, in posizione centralissima, nel cuore della Viareggio mondana, artistica e letteraria, a soli 40 metri dal mare, dove soggiornarono Rainer Maria Rilke, Maksim Gork’ij, Giacomo Puccini, Giorgio Gaber, che nel 1992 venne rilevato dalla famiglia Madonna proprietaria anche dell’Hotel Byron a Forte dei Marmi e del Green Park Resort a Calambrone.

All’inizio del 2018 un accurato restauro ha impegnato la proprietà per diciotto mesi, con conseguente chiusura temporanea dell’hotel e un investimento di 5 milioni e mezzo di euro: i lavori hanno valorizzato gli storici ambienti alla luce di un arredo contemporaneo che ha ridotto il numero delle camere da 54 a 44, e ha visto aggiungersi sul roof, all’ultimo piano due lussuose Penthouse vista mare.

Nel 2019 il Plaza De Russie è entrato nell’esclusivo club Relais & Chateaux, passando da 4 a 5 stelle” racconta l’hotel manager Oscar Oleariè un hotel con una storia importante per Viareggio che si caratterizza per uno stile contemporaneo, rispetto alle altre strutture, più classiche e legate al liberty e ora dopo la ristrutturazione possiamo offrire un confort ancor più elevato. Dopo la Scuola Alberghiera e la laurea in Economia e Commercio a Rimini sono stato dieci anni al Principe di Piemonte di Viareggio, in alcuni hotel di Forte dei Marmi e al Green Park Resort, sempre della Soft Living Places società di proprietà della famiglia Madonna, ed è un onore poter guidare dal 2015 un’insegna così significativa”.

Soggiornare qui vuole dire conoscere profondamente il territorio e la sua storia ricca di mete da scoprire: “a partire dall’itinerario del liberty promosso dall’associazione Ville Borboniche; i luoghi di Giacomo Puccini tra Viareggio e Torre del lago, ogni anno visitati da appassionati di lirica che arrivano da tutto il mondo” prosegue Oleari “il percorso del Carnevale per scoprire come sono costruiti i carri, visitare il museo e imparare a lavorare la carta pesta realizzando una propria maschera; l’Alta Versilia per una visita guidata a un organo antichissimo con 800 canne che risale al Medioevo, conservato nel paese di Corsanico; e ancora la visita del lago di Massaciuccoli da esplorare con un barchino tipico, per scoprire la flora, la fauna e l’ambiente naturalistico; insieme alle cave di marmo; alle fonderie del bronzo di Pietrasanta; alle Alpi Apuane e alle Cinque Terre”. Agio dell’ospite, eleganza e lusso sobrio contraddistinguono l’esclusivo boutique hotel, dove tutti i desideri vengono puntualmente esauditi, come la possibilità di avere a disposizione gratuitamente una BMW Serie 7, grazie a una collaborazione in essere con la casa tedesca.

Un’atmosfera magica pervade il Plaza dove anche Giacomo Puccini amava sostare” conclude Oleari “si intratteneva con i suoi amici, incontrava Arturo Toscanini o la baronessa Josephine von Stengel e non era difficile vederlo suonare il pianoforte; Rainer Maria Rilke, fine poeta praghese, veniva per curarsi i polmoni prediligendo lunghe passeggiate nella pineta di ponente o nei giardini e fu qui che scrisse un racconto noir. Ma era di casa anche Giorgio Gaber che si tratteneva volentieri al pianoforte, insieme all’amico viareggino Sandro Luporini per comporre brani”.

Chef Luca Landi

Il ristorante Lunasia (1 Stella Michelin), posizionato al pian terreno, rispetto alla terrazza all’ultimo piano dove era prima, è uno degli elementi attrattivi del Plaza De Russie, scelto molto spesso anche da chi non risiede in hotel per la superba cucina gourmet di Luca Landi. Classe 1974, dopo l’Istituto Alberghiero comincia a fianco del grande Angelo Paracucchi alla Locanda dell’Angelo di Ameglia, sarà un incontro determinante per lui che gli insegnerà i fondamentali iniziandolo a orizzonti ancora sconosciuti. Si sposta da Jean Michael Brawart M.O.F alla Closserie des Lillas di Parigi; e all’Hotel de Paris di Montecarlo al ristorante Luis XV da Frank Cerruti, chef di Alain Ducasse, ritorna in Italia per collaborare con Italo Bassi e Riccardo Monco all’Enoteca Pinchiorri; si dedica al gelato, in particolare con la creazione di nuovi gusti salati che nel 2009 lo portano sul podio della Coppa del Mondo di gelato gastronomico. Nel 2003 è in stage al El Celler de Can Roca (3 Stelle Michelin), e nel 2005 apre il Lunasia.

Il nome del ristorante in lingua etrusca significa quiete e serenità, ed è l’atmosfera che riesce a creare nel locale ispirando una cucina di ricerca fortemente emozionale e locale, che nel 2011 frutta la stella Michelin. Nel 2015 si apre a stage e collaborazioni con i tristellati Mauro Colagreco del Mirazur, il Manresa di Los Gatos in California e il RyuGin di Tokyo, fino alla riapertura del Plaza. Le nuove esperienze lo hanno cambiato, ci sono nuovi stimoli suffragati da tecniche e conoscenza, la sua cucina è più matura, contemporanea, con slanci in avanti, pur rimanendo profondamente territoriale.

Marinata marina

Originario della Lucchesia, Luca Landi vive una relazione di profonda simbiosi con il luogo dove è nato. Le sue creazioni gastronomiche riproducono con estro e slanci innovativi una cucina della memoria fatta di ingredienti ed erbe locali scelti accuratamente, in un rapporto di complicità e rispetto con i pescatori e i piccoli produttori. Tra i suoi signature dishes la Carbonara di mare, la Marinata marina e il Gelato da spiaggia. Ha detto di lui il critico eno gastronomico Andrea Grignaffini: “Una cucina piena di divertissement, colorata e giocosa, con un impianto tecnico molto solido e preciso”.

Bollito di mare

Il crudo di mare in assaggi

Triglia med

La carbonara di mare

Trancio di pescato con verdure e salsa cacciucco

Si entra dall’ingresso indipendente sul Lungomare, senza passare dalla hall, magari prenotando il kitchen table posizionato in cucina, per vivere l’emozionante atmosfera della brigata al lavoro, oppure accomodandosi nella sala luminosa ma intima, splendidamente arredata. Due i menù “Carta bianca” 5 portate (90€), 7 portate (120€); e un menù tradizione “Dalla Versilia alle Apuane”, oppure la carta ampia e stuzzicante. Si comincia con un Martini al kombucha fermentato tre mesi e oliva; Verdure marinate e uova di Trota delle Apuane; il Biscotto di cereali e gelato di lievito; l’Oliva di Cerignola gelato, straordinaria; la Polpetta cremosa di polpo in salsa, scioglievole, intensa, dalla doratura perfetta (abbinati a un Sangiovese rosa maremmano). Poi l’Ostrica con marinatura di vermouth, alghe, gelée di fiori e limone scottato. Si prosegue con l’Aragosta locale, olivello spinoso, spuma di cavolfiore e alghe (con Gavi Monterotondo 2012); lo Sgombro scottato mela verde, sedano, caglio di latte (abbinato al Sakè). I Pici con cozze e pecorino, e una scenografica mantecatura nella forma di pecorino, con scuotitura in sala; lo Spaghetto alla carbonara, dedicato ad Angelo Paracucchi, con chips di Parmigiano 36 mesi, cozze e gamberi. E ancora l’Uovo pochè su letto di gamberi viola battuti, sambuco sott’aceto, riso di Massarosa e artemisia (con Poully Fuissè 2011); l’Orata con pesca tabacchiera leggermente marinata, cipolle, carote. Per concludere con il dolce Sottobosco, meringa, mirtilli locali e zabaione (abbinato a un Aleatico maremmano). Servizio attento e premuroso grazie al maitre Claudia Parigi che da alcuni anni collabora con chef Landi e che coordina uno staff professionale e competente.

 

 

plazaederussie.com

 

Cover: Gelato da spiaggia by Luca Landi