PAESTUM WINE FEST, L’IDENTITÀ ENOICA SALERNITANA

Si è recentemente conclusa la prima edizione del Paestum Wine Fest Business, manifestazione organizzata da Angelo Zarra, con il supporto del direttore Alessandro Rossi, con lo scopo di creare relazioni concrete e valorizzare il patrimonio enologico italiano. L’evento, organizzato nell’epicentro del Mediterraneo, si vuole confermare come punto di incontro e riferimento per consorzi, cantine, stampa e protagonisti del mercato vitivinicolo favorendo la condivisione di esperienze, visioni e opportunità di collaborazione. Una delle tante masterclass svoltesi durante la manifestazione è stata l’occasione per approfondire la conoscenza dei vini del salernitano. Regista del territorio è il Consorzio Vita Salernum Vites nato come associazione privata nel 2012 con l’obiettivo e l’esigenza di fare sistema; è stato poi riconosciuto dal Ministero nel 2015. Oggi conta oltre 110 aziende associate.

L’area vitata nella provincia di Salerno è di circa 3000 ettari sul cui territorio sono presenti una sessantina di aziende che trasformano e imbottigliano i vini col proprio marchio. Il perimetro del Consorzio comprende tre Denominazione di Origine Controllata (Cilento Doc, Casal San Lorenzo Doc e Costa d’Amalfi Doc) e due Indicazioni Geografiche Tipiche (Paestum Igt e Colli di Salerno Igt) e sono la sintesi delle differenze dei territori, differenze che si trasferiscono e caratterizzano i vini in essi prodotti. Territorio diversificato anche dal punto di vista morfologico: si passa dai terrazzamenti della Costiera Amalfitana al Palco Regionale dei Monti Picentini fimo alle colline, a volte aspre, del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Da nord verso sud incontriamo la Doc Costa d’Amalfi con le sue sottozone elitarie Furore, Ravello e Tramonti; dal mare al cielo con alle spalle i Monti Lattari e numerosi e rari vitigni autoctoni locali. Nella zona sud del territorio provinciale e ricompresa nella vasta area della Igt Colli di Salerno troviamo Cilento Doc con vigneti dalle altitudini variabili dai 650 metri al livello del mare; qui Aglianico e Fiano la fanno da padrone. Al centro e nell’entroterra, Castel San Lorenzo Doc dove sono previsti anche vitigni non locali come la Barbera e il Sangiovese o la Malvasia e il Trebbiano. La parte finale a sud è interessata dalla Igt Paestum dove la presenza di Fiano e Aglianico riveste una significativa rilevanza.

 

 

DEGUSTAZIONE

 

PAESTUM IGP FIANO CAIRIS 2024 TENUTA MAINARDI

Fiano 100%, da un vigneto del 2015 posto a 230 metri di altitudine ad Aquara su terreno argilloso calcareo. Dal colore giallo paglierino e dai sottili sentori di frutta a pasta bianca, agrumati e con rimandi erbacei e minerali, questo Fiano, che matura tre mesi sulle sue fecce fini, al palato si presenta con ottima sapidità e buona freschezza. Ricco e lungamente persistente chiude, generoso, con ricordi di agrume.

 

CILENTO DOP FIANO ZIOPÌ 2024 TENUTA MASSANOVA

Fiano 100%, da un vigneto posto a 120 metri di altitudine a Perdifumo, nel Parco Nazionale del Cilento, su terreno argilloso limoso. Colore paglierino scarico per questo vino dai sentori identitari, floreali e minerali, e dalle note di frutta tropicale matura. Il sorso è asciutto, secco e sapido, dalla buona freschezza che rimanda all’agrume e dalla lunga persistenza che chiude con una nota erbacea.

 

CILENTO DOP FIANO CRAI 2024 TENUTA COBELLIS

Fiano 100%, dalla Vigna delle Starze con esposizione sud-ovest a Vallo della Lucania su terreno franco-argilloso con lieve presenza di scheletro. Screziature ramate solcano il calice giallo paglierino. All’olfatto emergono sentori balsamici e di frutta a pasta bianca con lievi accenni citrini. Minerale e complesso al palato, stratificato e persistente, ancora giovane ma dalla grande prospettiva di tenuta allo scorrere del tempo.

 

CILENTO DOC FIANO PERELLA 2022 VITICOLTORI DE CONCILIIS

Fiano 100%, dalla Vigna Perella impiantata nel 1998 su terreno flysch cilentano, argilloso calcareo. Il 30% della massa matura per 9 mesi in tonneau. Giallo paglierino nel calice nel quale si ritrovano sentori balsamici, di frutta bianca, di fiori, di zagara e di erbe di campo. Al sorso risulta fresco, citrino e dalla lunga persistenza. Una scia sapida emerge nel sottofondo e lo rende intrigante e complesso.

 

PAESTUM IGP BIANCO RIPAUDO 2022 TENUTA MACELLARO

Fiano 70%, Falanghina 30%. Vigne condotte in regime biologico su un terreno di natura vulcanica, carsica limoso/argilloso. Sfumature dorate arricchiscono il calice giallo paglierino. Complesso al naso con accenni di tostature che si uniscono a quelli della frutta a pasta gialla e dell’idrocarburo. Sapido al palato caratterizzato da buona acidità che rimanda ad agrumi maturi. Pieno e persistente.

 

COLLI DI SALERNO IGP BIANCO 16 2024 TENUTA PALAIOS

Blend di uva Falanghina, Coda di Volpe e Malvasia rosata, da vigneti a Palomonte. Riflessi dorati nel calice giallo paglierino dai sentori freschi e aromatici. L’olfatto, complesso e stratificato, si tramuta in un sorso vivo e brioso, dalla buona struttura ed equilibrato tra note di agrume e una buona sapidità.

 

COSTA D’AMALFI DOC TRAMONTI BIANCO COLLE SANTA MARINA 2024 GIUSEPPE APICELLA

Falanghina 40% e Biancolella 20%, Ginestra e Pepella 40%, vigneto impiantato nel 1985 in frazione Capitignano sul Colle Santa Marina, fermenta parzialmente in tonneau. Giallo paglierino intenso si esprime all’olfatto con note di frutta gialla, di cedro, di fiori e con uno sbuffo che rimanda alla salsedine del mare. Sapido e minerale al sorso con buona freschezza e persistenza accompagnata da sentori erbacei che ricordano la macchia mediterranea seccata dal caldo del sole.

 

COLLI DI SALERNO IGP GRECO IDA 2023 VITICOLTORI LENZA

Greco 100%, vigneti in Pontecagnano Faiano nella piana di Paestum. Calice giallo dorato, olfatto contraddistinto da note di frutta dolce con accenni balsamici e marini, mela matura, agrume rosso candito. Un vino dalla buona struttura, quasi tattile, con piacevoli ritorni di gelsomino.

 

 

paestumwinefest.it