MOSER: IL TRENTODOC PIÙ VELOCE DEL VENTO

Se leggi Francesco Moser pensi a un mito dello sport, all’uomo che fece l’impresa, al Campione del Mondo che a San Cristobal a città del Messico nel 1984 fu capace di battere il record del mondo appartenuto fino a quel momento al belga Eddie Merckx “il cannibale”, che aveva corso 49,432 Km in un’ora. Francesco migliorò il record con 51,151, numeri impressi nella memoria di coloro i quali, come il sottoscritto, quella notte non dormirono e per un’ora spinsero Moser in quell’ impresa storica. Nello stesso anno nacque il suo primo metodo classico, chiamato proprio Moser 51,151. Oggi Francesco dichiara che secondo lui è più facile andare in bici che produrre vino, poiché i risultati sono lenti a vedersi.

Carlo, Francesca, Matteo e Francesco Moser

Diego e Francesco Moser, cresciuti in una famiglia contadina e abituati fin da adolescenti al lavoro in vigna, produssero le prime bottiglie negli anni ’70 nella cantina di Palù di Giovo, vinificando le uve provenienti dai terreni di proprietà situati sui pendii della Valle di Cembra, che fino ad allora venivano affidate alla cantina sociale.

Negli anni ’90 l’azienda si trasferisce in un’antica dimora arcivescovile che diventa il cuore produttivo dell’azienda Moser, nel borgo di Maso Villa Warth, dal quale, circondato dai vigneti con le Dolomiti sullo sfondo da una parte e la Valle dell’Adige dall’altra, si gode di uno panorama incredibile.

Oggi Carlo e Matteo, figlio e nipote, la nuova generazione, contribuiscono a proseguire la storia di famiglia coniugando modernità e innovazione alla tradizione enologica del territorio. I 18 ettari di vigne proprietà si trovano sui ripidi versanti della Valle di Cembra, di Sorni e sulle colline a nord di Trento.

Il Moser Brut nature è nato nel 2011 da un progetto di Matteo, enologo, e Carlo. È un Blanc de Blancs da uve Chardonnay prodotte in due aree vitate posizionate la prima a Maso Warth, un anfiteatro di vigne ad un’altitudine di 350 mt slm, con un terreno prevalentemente calcareo; la seconda in Valle di Cembra tra i 500 e i 600 mt slm, con un suolo argilloso, calcareo e porfirico; insieme uniscono il carattere e la pienezza delle uve coltivate a un’altitudine minore all’eleganza e ai profumi di quelle di montagna. Le uve delle singole parcelle vengono vinificate separatamente con pressatura soffice, selezione del mosto fiore, fermentazione e affinamento in vasche di acciaio a temperatura controllata. Dopo la messa in bottiglia il vino affina circa 5 anni sui lieviti. La produzione è mediamente di 6.000 bottiglie annue.

 

Degustazione

Moser Brut nature: 3 annate non ancora in commercio (2015, 2014 e 2013), che sono state sboccate al momento della degustazione. Poi l’annata attualmente in vendita (2012) e infine la 2011.

 

2015

90/100

30 mesi sui lieviti – “sur point”. Annata poco piovosa, tempo soleggiato in agosto, uve di ottimo stato sanitario e di qualità. Vendemmia iniziata il 18 agosto, in anticipo rispetto alla norma, con uve perfettamente mature in cantina. I profumi ricordano gli agrumi freschi, il melone bianco e le pere Williams, con una nota leggermente erbacea. In bocca piacevolmente sapido sorretto da una consistente spalla acida.

2014

88/100

42 mesi sui lieviti – “sur point”. Annata fredda e piovosa, ma che qui ha conferito un rapporto acido zuccherino eccezionale. La vendemmia iniziò il 29 agosto. Al naso note balsamiche, teso, fresco, nervoso con una bella acidità. Al palato fresco di buon equilibrio, ma ancora ha bisogno di affinare e con una sapidità che prevale in progressione. Annata da scoprire.

2013

91/100

54 mesi sui lieviti – “sur point”. La primavera fu piovosa, ma l’andamento climatico estivo fu favorevole alla perfetta maturazione dell’uva. La vendemmia iniziò il 2 settembre. Ottima annata. Quasi pronto per essere commercializzato. Simile al 2015 ma con più tempo di affinamento. Naso fresco, note vegetali, e poi un bel bouquet floreale di biancospino e sambuco, fruttato di mela, pesca e pera, con un piacevole sentore di nocciole tostate. Al palato fresco e sapido, di buona struttura, con un retrolfatto di fruttato e floreale e un finale sapido.

2012

91/100

Annata regolare con uno Chardonnay d’eccezione. Impianto olfattivo intenso e avvolgente con note agrumate e di lievito, nuance floreale di rosa, sentori di acacia e biancospino che si mescolano a note fruttate di pesca bianca, frutta esotica, ananas, macchia mediterranea con bella piacevolezza di beva con un finale di frutta secca, nocciola e sapidità nel finale.

2011

89/100

Annata calda e siccitosa, la vendemmia iniziò verso il 21 agosto, con uve integre e una buona maturazione. Al naso agrumi canditi e una leggera nota fumé, e burrosa, buona la struttura gustativa con un nota di amarognolo su finale. La 2011 fece un affinamento in legno.

 

51,151

Trento doc Blanc de Blancs celebra il record di Francesco Moser a Città del Messico nel 1984. La zona di produzione delle uve sono Maso Warth con vigneti a 350 mt slm che si affaccia sulla Valle dell’Adige, che con la sua naturale esposizione a Sud Est, la composizione calcarea dei terreni la rendono un luogo unico per la coltivazione delle uve per basi spumante, le colline di Lavis a 250 mt slm e gli impervi terrazzamenti della Valle di Cembra tra i 500 e i 650 mt slm con le elevate altitudini di coltivazione garantiscono freschezza e acidità alle cuvée del Trento doc 51,151, con un affinamento in vasche di acciaio e botti di rovere da 25 ettolitri. Produzione di 50.000 bottiglie annue. 3 basi di vendemmia diverse con sboccature diverse tutte dosate 8g/l.

 

Sboccatura 2015

3 anni di bottiglia, base di annata 2012

91/100

Spumante dallo stile fresco con un naso intenso e fruttato, mela e pesca, con piacevole floreale di acacia e la nota agrumata dolce ben presente. Al palato bella freschezza e sapidità finale.

Sboccatura 2014

4 anni di bottiglia, base di annata 2010

92/100

Al naso predominano le note agrumate dolci di cedro e ananas, l’albicocca disidratata, nuance floreali, in armonia tra loro con al palato note minerali dovute al terreno calcareo una buona sapidità e nel finale ritornano le note agrumate.

Sboccatura 2011

7 anni in bottiglia, base di annata 2008

90/100

Al naso in evidenza le note di pasticceria, aromi fruttati di mela e pera mature, la dolcezza del miele, e le mandorle tostate. In bocca morbido, di buona struttura, gusto pieno di frutta bianca e pera matura, delicato agrume e un lungo finale.

 

Il Trento Doc Rosé Extra brut 2014

90/100

100% Pinot nero, uve provenienti da Maso Warth, con vigneti a 350 mt slm che si affaccaiano sulla Valle dell’Adige, con sottosuolo prevalentemente calcareo; fermentazione e affinamento in vasche di acciaio e permanenza sui lieviti di 36 mesi. Al naso sentori di piccoli frutti rossi, lamponi, una nota agrumata dolce, scorza di pompelmo, fino a una leggera tostatura. Al palato fresco e sapido con una buona persistenza finale.

 

mosertrento.com