BRUNO PAILLARD, “FARE DELLA VITA… UN’OPERA”

Quello del 16 giugno, a Roma, è ormai un sole caldo, estivo, e la terrazza di Palazzo Ripetta sembra volerlo accogliere con garbo e riservatezza. Lo stile è quello francese, attento ai dettagli, puntuale ed elegante. Tra piante e arredi, sul bancone della zona bar fanno capolino numerose bottiglie, alcune in bella vista e altre custodite in una classica glacette, come Champagne impone. Bruno Paillard ha organizzato per la rete vendita per alcuni importanti clienti e pochi fortunati giornalisti un aperitivo di presentazione del suo nuovo Champagne Extra Brut Millésime Blanc de Blancs Grand Cru 2015.

Alice Paillard

Alice Paillard ci racconta di questo nuovo millesimato come di uno Champagne nato “dall’incontro tra un luogo, un tempo e un gesto, e supera la semplice elaborazione per diventare interpretazione: quella di un millesimo, con i suoi slanci, le sue tensioni, ma anche le sue sfide. Ogni annata la nostra Maison impone il proprio ritmo e più che dominarlo cerca di rivelarlo. Così nasce il vino: espressione singolare di un’annata, memoria destinata a prolungarsi fino ad essere degustata dopo un decennio. Inizia allora una nuova avventura, quella della sua incarnazione estetica. A questa espressione singolare viene dato un nome e riceve un tema che risuona con la sua personalità più profonda. Questo tema guida poi la Maison nella ricerca dell’artista che saprà, attraverso il proprio universo e la propria sensibilità, appropriarsene. Nasce così una visione soggettiva del tema da parte dell’artista, offerta al mondo. Ogni millesimo diventa quindi un’opera a sé, in cui dialogano la natura, la mano dell’uomo e lo sguardo dell’artista.

Quest’anno, come protagonista del “fare della vita…un’opera”, è stato scelto Jeff Kowatch. Artista nato in California nel 1965 che dopo circa dieci annidi lavoro a New York si trasferì in Belgio nel 2002 dove sviluppò una pittura fortemente incentrata sul colore (rifacendosi da un lato all’astrazione americana di Mark Rothko a Brice Marden e dall’altra alla tradizione fiamminga di Rembrant). Anche sull’aspetto tecnico forti sono state le influenze fiamminghe tanto da portare Kowatch a recuperare antiche ricette di colori a base di olio di lino, capaci di imprimere alle sue opere “una particolare profondità e trasparenza, caratteristiche tipiche delle velature nordiche”. Tutto questo come espressione identitaria ed evidente di questo Extra Brut Millésime Blanc de Blancs Grand Cru 2015.

 

Come sempre accade, anche questo Champagne è figlio di un luogo e di un tempo. Nel 2014, dopo la vendemmia, il clima regalò temperature miti ed umidità fino all’inizio di un l’inverno che risultò fresco e piovoso. La primavera, invece, dapprima pregna di questo abbondante apporto idrico, accompagnò la fioritura e l’invaiatura con un clima veramente asciutto. Il successivo altalenante andamento di piogge e siccità portò le uve di Chardonnay e di Pinot Noir a una perfetta condizione per la vendemmia, all’inizio di settembre. Questo approccio, capace di assicurare per ogni annata un’attenta osservazione delle vigne, una per una, permette alla Maison di gestire ogni cambiamento climatico e, di conseguenza, prendere le più idonee decisioni agronomiche. Questo vino, ottenuto esclusivamente dalla prima spremitura dei Grand Cru e dei Premier Cru della Côte des Blancs, per il 25% viene vinificato in piccole botti di rovere invecchiato. Una volta in bottiglia, per più di sette anni svolge affinamento sui lieviti per poi passare a un periodo di riposo minimo di 24 mesi dopo la sboccatura. Nel calice appare brillante, di colore quasi dorato con riflessi giallo intenso con un’effervescenza fine e persistente. Al naso è ricco con note floreali che migrano verso tonalità di acacia e miele. Bastano pochi secondi e la trama odorosa presenta frutta, vaniglia, gesso, lievito crudo e tabacco. Al palato è invitante e morbido nonostante l’età risultando coerente con l’analisi olfattiva. La sua immediata capacità d’impressionare è potente con note acide che ricordano agrumi rossi e albicocca disidratata-candita. A confermare la splendida forma di questo ragazzo di oltre 10 anni sono il lungo finale e la percezione chiara dei soli tre grammi di residuo zuccherino, una sorta di firma d’autenticazione che vede Paillard puntare sempre decisamente sull’Extra Brut.

 

 

champagnebrunopaillard

è distribuito in Italia da 

cuzziolgrandivini.it