AKIRO, L’ONDA NIKKEI TRAVOLGE VIA DELLA MOSCOVA

Milano non si ferma mai quando si tratta di ridefinire i confini del gusto. L’arrivo di Akiro in via della Moscova 50 rappresenta, dopo Madrid, Barcellona e Chicago, lo sbarco del primo concept mondiale strutturato attorno all’Hand Roll Bar di matrice strettamente Nikkei. Il progetto guidato dai fondatori Faisal Barakat, Luis Arévalo e Lucas Leon si radica a Milano grazie alla partnership con Vittorio Mozzi e Giovanni Gottardi (Akiro Milano). Questi ultimi, poco più di 60 anni in due, portano nel team una straordinaria energia unita a competenze di altissimo livello. Sotto la direzione dell’executive chef di fama internazionale Luis Arévalo, con alle spalle dieci anni di formazione e specializzazione in Giappone e pioniere assoluto della cucina fusion peruviano-giapponese in Europa, questa nuova insegna scardina la rigidità dei tradizionali menù orientali per offrire un’esperienza di altissimo livello, informale e visceralmente connessa al concetto di Chef’s Table, ovvero il rituale della cena al bancone.

Nigiris Anguilla, Salmone e Tonno

La tradizione Nikkei è un linguaggio di pura armonia, che unisce la cultura del crudo all’intensità dei sapori andini. Il design del locale riflette questa filosofia: non esistono tavoli, ma un unico bancone continuo. In realtà più penisole, per un totale di 42 posti dove i clienti siedono faccia a faccia con uno dei quattro sushiman e la brigata, osservando la preparazione espressa dei piatti. “L’arredamento è uguale per tutti i locali: anche i quadri, gli arredi, hanno un grande significato perché sono legati alle tradizioni. Insomma è tutto molto particolare, come i 450 faretti che illuminano le sale. Le installazioni in stile peruviano, i colori caldi, gli evidenti richiami dei materiali, sono un viaggio Nikkei con influenze spagnole, peruviane, giapponesi” racconta Giovanni Gottardi.

Luis Arévalo

“Milano è una città cosmopolita e matura per una proposta Nikkei purissima”, sottolinea lo chef Arévalo. “Il nostro format si sposa con la cultura italiana dell’uscire a cena e del condividere il tempo sorseggiando un drink d’autore, senza l’obbligo di sottostare a liturgie ingessate e costi proibitivi. Vogliamo essere un punto di riferimento inclusivo, dove l’alta tecnica si fa pop”.

Hand Roll

Anche sul fronte dei prezzi, Akiro abbatte le barriere della ristorazione d’alto livello con una proposta accessibile e trasparente. Il fulcro dell’offerta è l’Hand Roll. Diversamente dal classico temaki a cono, si presenta come un cilindro perfetto, aperto alle estremità, composto da tre elementi curati in modo maniacale: l’Alga Nori Premium importata dal Giappone e costantemente tostata per preservare una croccantezza vitrea al morso. Il riso gohan caldo, cotto al vapore e condito con una miscela segreta a base di aceto di riso, steso tiepido per esaltare i profumi del pesce. La farcitura Nikkei, pesce crudo eccellente abbinato a emulsioni andine, lime, coriandolo e peperoncini come aji amarillo o rocoto.

Ceviche di Hamachi

Il percorso gastronomico si apre nel segno dei piatti signature. Si parte con il Ceviche di Hamachi, esaltato da una leche de tigre all’aji giallo e wasabi, olio verde al coriandolo e succo di limone in un continuo contrasto tra note acide, piccanti e dolci. Segue una vera e propria esclusiva milanese: il Tataki di tonno, servito con una rivisitazione in chiave peruviana della salsa all’arrabbiata e sale al miso, caratterizzato da “una base di aglio, cipolla, chili, panko e peperoncino dolce secco”. Ad anticipare il piatto cult del locale ci pensano gli Edamame in salsa Nikkei, la croccante Tempura di gamberi accompagnata da una salsa cremosa a base di soia e sweet chili, “il tutto frullato con olio di soia ed extravergine di oliva, per una buona emulsione” precisa Giovanni Gottardi, e i ricercati Nigiri di Salmone Premium flambé, impreziositi da foie gras speziato, paté al tartufo, miele di canna e sale di Maras.

Nigiris selezione

La proposta prosegue verso i veri protagonisti, i celebri Hand Rolls. L’esperienza può essere personalizzata scegliendo “alla carta” oppure optando per una delle quattro formule menù predefinite, composte da tre, quattro, cinque o sei roll. All’interno dei cilindri di alga si incontrano combinazioni millimetriche e materie prime di altissimo livello. Tra le varianti spiccano il Granchio, abbinato a yuzu, maionese al rocoto, panko e avocado; l’Hamachi (ricciola), valorizzato da sottili strisce di peperoncino giallo, avocado, coriandolo e salsa pachikay; l’Ebi Furai, con gamberone fritto, avocado e un’intensa nota di chili e aglio o Anguilla croccante con miele all’arancia completata da una spolverata di cacao fondente al 70% e un tocco di peperoncino, il tutto accompagnato da una proposta beverage che spazia dai più celebri cocktails a birra, vino – bianco, oranges, rosé, rosso – bollicine con una piccola selezione di Champagne. Infine Sakès e Whisky giapponese abbinati a una mini carta dessert – Mochi, Cheesecake allo yuzu, Brownie al miso e cioccolato, Gelato -.

Vittorio Mozzi, Giovanni Gottardi

Da Akiro non si prenota” sottolinea Vittorio Mozzi. Mutuata dai più celebri hand roll bar di New York e Tokyo, questa scelta asseconda il flusso spontaneo della città, rendendo il bancone perfetto per un pranzo feriale rapido, un aperitivo alternativo o una cena dinamica e informale. Sedersi al bancone è immediato, lasciarsi conquistare da questa sinfonia di sapori lo è ancora di più.

 

 

akironikkei.com

 

Cover: Faisal Barakat, Luis Arévalo, Lucas Leon