“DA DAVIDINO CUCINA ROMANA”, IL GUSTO DELLA CAPITALE CONQUISTA MILANO
Dimenticate la Milano frenetica, quella del business e dei locali fine dining, dove il design e gli ambienti sempre identici sovrastano menù e sapori. In via Bronzetti 3, in zona Indipendenza, a due passi dalla fermata Dateo, “Da Davidino Cucina Romana” è l’osteria che porta l’anima della Capitale in città. Davidino Marsili, istrionico imprenditore con un passato tra radio, hi-tech ed eventi, ha scelto di trapiantare all’ombra della Madonnina l’essenza più verace, goliardica e conviviale della Roma degli anni ’70 e ’80. Il progetto si affianca a un altro precedente successo, il suo primo locale “Un Sacco Bello”, noto in città per la “caciara” e il divertimento musicale.

Questa seconda apertura segna però un cambio di registro, rappresentando un’osteria tradizionale romana con tovagliato in puro cotone, in cui il racconto parte prima di tutto dal piatto e dove l’attenzione al cliente vince sulla logica fredda di massimizzare la capienza dei tavoli. L’anima del ristorante è senza dubbio Davidino Marsili che anche in questo ambito non rinuncia alla sua vocazione per lo spettacolo. Marsili veste alla perfezione i panni dell’oste verace: coinvolge i tavoli, racconta le ricette e crea legami diretti con chi varca la soglia, motivando la sua squadra con un coinvolgimento diretto. Una convivialità mista a spettacolo che insieme all’offerta gastronomica fa di questo posto, un luogo autentico che ricrea la sensazione di bellezza e spensieratezza degli anni ’80. “A Roma gli anni ’80 sono stati bellissimi” commenta Marsili. Una naturalezza che si riflette in una strategia di marketing dove l’imprenditore ci mette la faccia, sempre con ironia e spontaneità.

Mondeghili romani di porchetta

Carciofo alla Matticella
“Da Davidino Cucina Romana” si sta bene soprattutto a tavola. La qualità è molto alta, l’offerta altrettanto ampia. Il menù offre un viaggio completo nei sapori più veraci della Capitale, iniziando dagli antipasti classici come la porchetta di Patrica e i carciofi stagionalmente disponibili, alla Romana, alla Matticella, alla Giudia, fritti con pecorino e mentuccia. Seguono i tradizionali supplì, i fiori di zucca e gli originali “mondeghili milanesi alla romana” polpettine di porchetta fritta, serviti su una vellutata crema cacio e pepe.

Carbonara
I primi piatti celebrano i grandi capisaldi laziali con tonnarelli cacio e pepe, bucatini all’amatriciana, carbonara e gricia, concedendosi anche un nostalgico tuffo nel passato con il “piatto vintage” delle penne alla vodka. I secondi mantengono forte l’identità rustica dell’osteria proponendo saltimbocca, coda alla vaccinara, trippa, abbacchio al forno e croccanti pinse bianche.

Scottadito de nonno Giulio

Tiramisù
La conclusione è affidata a “Er Dorce”, una selezione golosa che include l’iconico maritozzo con la panna, il tiramisù e la crostata ricotta e visciole, con un’attenzione speciale riservata ai celiaci tramite diverse torte senza glutine e lattosio. Carta vini essenziale con dieci referenze laziali e il vino della casa in fiaschetta. L’animo verace del locale si nota anche dalle scritte in calce, che invitano simpaticamente i clienti a non chiedere modifiche per non stravolgere la vera tradizione romana. Dietro questa apparente spensieratezza si nasconde la complessa macchina della gestione operativa. “Le sfide quotidiane sono fatte di burocrazia e ostacoli tecnici ricorrenti, dai delicati rapporti condominiali all’insonorizzazione del locale, che spesso richiedono competenze multidisciplinari” continua Davidino Marsili. “Il mio vuole essere un modello di business orientato alla sostenibilità: non si inseguono i ricavi massimi a ogni costo, ma si cerca costantemente l’equilibrio perfetto tra l’eccellenza dell’esperienza, i margini economici e il rispetto per il cliente”. Il futuro punta proprio a consolidare questa rotta: sperimentare di continuo nuovi format per mantenere viva l’energia, oltre al piacere indiscusso della cucina romana.
davidinocucinaromana.it
Cover: Davidino Marsili
Photo credits: Moira Perruso