IL MANNARINO: SCELTO, TAGLIATO, GRIGLIATO

Ristorante o macelleria? Oppure, meglio ancora, entrambi? Il Mannarino è in realtà un’idea che, al suo interno, li contiene entrambi, riportando al centro la figura del macellaio di quartiere con la volontà di un’esperienza contemporanea (si, ci sono riusciti). Un format unico, prova ne sia che, al momento, sono 24 i locali nel nostro paese, e non è finita qui. Chi scrive ha partecipato alla penultima (l’ultima, è cosa di pochissimi giorni, a Rimini) recente apertura a Verona, per una cena che sapeva e profumava di Puglia, luogo origine della gastronomia del Mannarino (il nome identifica un coltello da cucina a lama larga e piatta): il primo impatto è al cospetto del banco delle carni, il vero simbolo.

È qui che si sceglie, si ascolta il racconto del macellaio, magari si seguono i suoi consigli, le sue idee; Costate e Fiorentine, Salsiccia, Fassona piemontese battuta al coltello, Bombette arrotolate a mano, Polpette cotte nel sugo, Arrosticini, solo per fare alcuni esempi, e che comunque possono essere acquistati a prescindere dall’eventuale consumo nel locale stesso. A ciascuno la sua decisione, fermo restando che il Mannarino porta nel piatto anche antipasti, contorni, verdure freschissime e formaggi locali, magari in compagnia di un Primitivo, servito a tavola in caraffa (idea insolita in linea con l’identità del brand), parecchio interessante: di qui il dogma “scelto, tagliato, grigliato”, che rappresenta una sequenza reale di ciò che avviene, per un’esperienza di convivialità originale e indovinata, testimoniata dalle 24, per ora, aperture.

L’idea stessa di familiarità e convivialità è confermata da un ambiente accogliente, genuino e sincero, fatto di un’atmosfera di luci calde e tavoli in legno, senza indulgere inutilmente in mise en place che qui non avrebbero senso; in sintesi, un family feeling del tutto proprio.

L’esperienza per il palato è stata di gusto equilibrato (cosa affatto scontata in presenza di sapori decisamente importanti) e qualità, confermati anche, oltre che dalla mano di chi si impegna alla griglia e in cucina, da un rigoroso disciplinare, che regola pratiche, standard qualitativi e benessere animale, volendo promuovere un sistema alimentare sostenibile e trasparente degli allevamenti partner del Mannarino, oltre a una certificazione destinata alle aziende che rispettano importanti standard di performance sociale e ambientale, trasparenza e responsabilità. Sono prove evidenti di impegni concreti non solo sulla bontà dei prodotti e della filiera, ma anche sull’impatto che quest’ultima genera sul territorio, sulle persone e sull’ambiente.

 

ilmannarino.it