MIRAMONTI BOUTIQUE HOTEL: “HARD TO FIND, HARD TO FORGET”

Ci sono luoghi che non si attraversano soltanto, si interiorizzano. Luoghi che non si raccontano con la semplice cronaca di un soggiorno, ma che si imprimono nella memoria come un’esperienza trasformativa. Il Miramonti Boutique Hotel è uno di questi. “Hard to find, hard to forget” è il loro claime per presentarsi ed è decisamente esplicativo di ciò che ci aspetta. Un rifugio d’altura a 1.230 metri di altitudine, incastonato in un massiccio roccioso, sospeso tra cielo e valle, dove il tempo rallenta e lo sguardo si apre sull’infinito. Siamo sull’altopiano soleggiato del Tschögglberg, circondati da oltre 30 ettari di bosco incontaminato. Davanti, una vista vertiginosa che abbraccia Merano, la Valle dell’Adige e l’imponente teatro alpino. Intorno, il silenzio vibrante della natura. Avelengo e la piccola frazione di Santa Caterina conservano un’autenticità rara, quasi arcaica. La chiesetta romanica del XIII secolo veglia sul paesaggio come un segreto custodito gelosamente.

Raggiungere il Miramonti è già parte dell’esperienza: una strada panoramica, sinuosa, che sale da Merano e accompagna l’ospite in una dimensione altra, intima e quasi iniziatica. Il Miramonti non si impone nel paesaggio, ma si integra. È presenza discreta, architettura che dialoga con il territorio, luogo carico di energia. Qui l’ospitalità è un gesto naturale, profondamente umano. Carmen e Klaus Alber hanno trasformato un sogno condiviso in una filosofia di vita. Incontratisi alla scuola alberghiera di Merano, hanno viaggiato, imparato, osservato il mondo prima di tornare alle origini. Nel 2012 acquistano il Miramonti e lo trasformano in un vero rifugio per l’anima; uno spazio che riflette i loro valori, il loro gusto, la loro idea di lusso consapevole. Carmen è l’anima sensibile, la regista che cura ogni dettaglio con dedizione instancabile.

Klaus è il visionario, ispirato dalla forza delle stagioni, dalla natura che ama condividere con gli ospiti. Insieme hanno creato un luogo dove lo chic incontra l’essenzialità nordica, dove il design dialoga con la materia e la luce diventa elemento essenziale. L’architettura, firmata dallo studio Tara Architekten, reinterpreta lo stile alpino anni Settanta in chiave contemporanea. Le 44 camere e suite, tutte esposte a sud, sono spazi luminosi, minimalisti e tecnologicamente avanzati, pensati per il benessere e la quiete. Linee pulite, materiali autentici, dettagli su misura. Tutto è studiato per favorire una connessione profonda con l’ambiente circostante.

Il viaggio sensoriale prosegue a tavola. La cucina del Miramonti è affidata allo chef Massimo Geromel, interprete raffinato di una gastronomia che unisce territorio e creatività. Tre ristoranti, tre anime: il Panorama, tempio del fine dining cosmopolita premiato dalle principali guide; l’Osteria Montana, calda e conviviale, dove l’italianità incontra la tradizione altoatesina; la Stube, autentica e senza tempo, custode di sapori ancestrali. Ogni piatto racconta una storia, ogni ingrediente parla di origine e rispetto.

Il benessere trova la sua massima espressione nella MM Spa, un santuario intimo immerso nella natura. L’infinity pool esterna, l’Onsen pool scavata nella roccia, le saune nel bosco e gli spazi relax panoramici trasformano la cura del corpo in un rituale rigenerante. Qui ci si riconnette con sé stessi, accompagnati da prodotti sostenibili.

E poi c’è il tempo libero, vissuto come esperienza autentica: forest bathing, trekking, degustazioni di vini nella cantina privata di Klaus, colazioni nel bosco, serate speciali. Ogni momento è pensato per lasciare un segno. Il Miramonti non è solo una destinazione, ma uno stile di vita. Un luogo che resta scolpito nel cuore, difficile da trovare, impossibile da dimenticare.

 

 

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