ACHILLI AL PARLAMENTO, “ISTITUZIONE ROMANA”
Achilli al Parlamento non è il solito ristorante. Una bottiglieria romana, nata nel 1972 dall’intuizione di Gianfranco Achilli a due passi dal Palazzo Montecitorio, oggi è diventata una vera istituzione, una enoteca d’eccellenza con cucina d’autore, guidata da Cinzia Achilli e il marito Daniele Tagliaferri, che nel 2026 celebrano 25 anni da testimoni del locale. Questo è un importante anniversario di una gestione che ha saputo custodire il prestigio storico dell’enoteca, raccontando continuità, visione e capacità di evoluzione. Il rinnovamento che riesce a mantenere ben saldi tutti i valori del passato, non è mai semplice da portare avanti, ma è stato possibile grazie all’amore per il vino che scorre nelle vene di tutta la famiglia.

Pareti rivestite interamente di bottiglie, con oltre 4.000 referenze in cantina e 100 etichette disponibili in mescita, Achilli conferma il proprio ruolo di assoluto riferimento nel panorama enologico italiano. E la cucina di Pierluigi Gallo, il pluripremiato chef abruzzese, è adatta a ogni tipo di palato, dai veloci visitatori della pausa pranzo agli appassionati del fine dining, riuscendo a soddisfare i gusti e le curiosità di tutti gli amanti della buona cucina e del buon bere.

Gallo Pierluigi
Cinzia Achilli spiega: “Oggi chi entra da noi può trovare lo stesso approccio professionale e competente di sempre, ma anche una visione della cucina molto contemporanea e una proposta in grado di accontentare veramente tutti: chi entra per un piatto e un calice di vino, e chi invece desidera abbandonarsi al percorso degustazione completo. Il nostro obiettivo è far comprendere come Achilli può essere un porto sicuro per tutti, ma non per questo scontato, anzi”. Etichette uniche, grandi verticali e annate storiche provenienti da tutto il mondo, champagne e distillati centenari che da Achilli arrivano quasi in esclusiva. Merito dei rapporti interpersonali decennali tra la famiglia e alcuni dei più importanti produttori al mondo. Una carta unica, disponibile in enoteca e in sala dove si abbina perfettamente ai piatti dello chef senza variazioni nel prezzo.

Tagliaferri Daniele
“È normale che dopo 50 anni di storia nelle mente del pubblico possa esserci un’immagine di Achilli ben definita” racconta Daniele Tagliaferri “ma oggi lo sforzo che chiediamo a tutti è nel superare questa visione, evitando che diventi un preconcetto. Oggi stiamo portando avanti un percorso di rinnovamento grazie a Pierluigi e a una squadra di sala giovane, con la quale io e Cinzia condividiamo pensieri e idee sul futuro del ristorante”. Pierluigi Gallo è alla guida della cucina di Achilli al Parlamento oramai da cinque anni, dove, oltre le proposte à la carte, ha creato due percorsi degustazione. Radici è un percorso alla scoperta di ricordi tra sapori familiari, esperienze e visioni. E poi c’è l’invito a incontrare l’anima di Achilli nel percorso Buon Vento, otto portate dedicate a coloro che vogliono farsi stupire da nuovi sapori e scoperte sensoriali. Materie prime di stagione e tecniche affinate si traducono in sapori sinceri del confort food raffinato e gourmet, valorizzati dagli abbinamenti con vini e champagne sapientemente consigliati. Il signature dello chef è l’immancabile Senza spaghetto alle vongole, che non è uno spaghetto, ma un tortello che racchiude tutto il sapore di un celebre piatto di mare, una ricetta creativa, gustosa e originale. Anche se nel menù di Gallo prevalgono piatti semplici che permettono di assaporare l’essenza di ogni ingrediente, come Peperone arrosto, rucola e limone candito o Insalata russa di astice, non mancano piatti più complessi e sorprendenti come Gnocco ripieno di spuntature, il suo brodo e foglie di limone o Piccione, brioche, cioccolato e more, che accarezzano il palato, stimolandolo nello stesso tempo.

Senza spaghetto alle vongole
La selezione alla mescita è in costante evoluzione: le proposte vengono aggiornate ogni mese, offrendo agli ospiti la possibilità di degustare al calice bottiglie rare, grandi annate (fino agli anni ‘90 per i rossi) e vini prestigiosi normalmente accessibili solo in bottiglia. Come se non bastasse, la proposta di Achilli si rende unica grazie alla sua continuità di orario: è possibile ordinare alla mescita dalla mattina fino alla sera, potendo degustare un calice a tutte le ore, accompagnandolo dalle celebri tartine di Achilli, iconica firma del locale capitolino. È stato Gianfranco Achilli a introdurre a Roma negli anni 70 un nuovo modo di vivere l’enoteca: vini importanti serviti al calice e abbinati a tartine gourmet, piccole preparazioni creative, costruite attorno a ingredienti ricercati e pensate per valorizzarne profumi e caratteristiche. In breve tempo le tartine sono diventate il simbolo della casa Achilli e il tratto distintivo dell’enoteca.

Achilli tartine
Ecco alcune delle tartine più amate: Tartina Rughetta, parmigiano reggiano e olio al tartufo, Tartina classica salsa rosa e gamberetti, Tartina peperoncino rotondo piccante ripieno al tonno su paté di tonno, Tartina cuore di carciofo alla brace su uovo sodo e crema di carciofi, Tartina salmone norvegese affumicato e arancia su salsa di arancia amara tartufata, Tartina con bottarga e paté di carciofino, Tartina con olive taggiasche, e chi più ne ha, più ne metta. E se qualcuno volesse sbizzarrirsi con questi piccoli deliziosi bocconcini, potrebbe trarre l’ispirazione dal libro di Gianfranco Achilli “Le mie prime 61 Tartine” pubblicato nel 1995, in cui racconta ricette e aneddoti sulle sue tartine, preparate con crostacei, frutti di mare, formaggi, funghi, carne, salumi e tanto altro ancora. Nonostante la veneranda età del locale, Achilli al Parlamento si distingue anche per un eccellente servizio effettuato da uno staff giovane, dinamico e competente che permette di mantenere altissima la qualità, sia in cucina che in cantina.